Il tuo cane sa quando sei arrabbiato. E non si fida di te.

Non è paura, non è dispetto. È qualcosa di molto più antico — e più interessante.

Chiunque abbia vissuto con un cane ci arriva da solo, senza bisogno di studi scientifici. Eppure c’è una differenza enorme tra “sentire” una cosa e dimostrarla. E quello che i ricercatori della Brigham Young University hanno tirato fuori è, a conti fatti, più sorprendente di quanto ci si potesse aspettare.

Partiamo da una scena familiare. Brutta giornata, nervosismo accumulato, e a un certo punto si chiama il cane — magari con un tono che non è esattamente quello delle passeggiate domenicali. Lui si avvicina, sì, ma piano. Con quella camminata incerta, le orecchie leggermente abbassate. La prima reazione è pensare: "Si è offeso." Oppure: "Sa che sono stanco." In realtà, probabilmente, sta facendo qualcosa di molto più sofisticato. Sta valutando se fidarsi.

L'esperimento, spiegato senza fronzoli

Ross Flom, professore di psicologia alla BYU, ha costruito uno studio attorno a una domanda apparentemente semplice: i cani usano le emozioni umane per prendere decisioni? Non solo le "sentono" — le usano come informazione concreta?

Il metodo era questo: una persona indicava con un gesto una direzione, nascondendo un premio in quella zona. Il cane doveva seguire il gesto per trovarlo. I test sul "pointing" con i cani esistono da anni — la novità stava in quello che accompagnava il gesto.

In alcuni casi, la persona si comportava in modo positivo: sorriso, voce calma, espressione aperta. In altri, il registro cambiava completamente — fronte corrugata, tono secco, sopracciglia aggrottate. Niente urla, niente punizioni. Solo quella sottile variazione nel linguaggio del corpo e nella voce che, nella vita reale, precede spesso un momento di tensione.

Sapevamo già che i cani sono sensibili alle nostre emozioni. La domanda era: le usano davvero come segnali per orientare il loro comportamento?
— PROF. ROSS FLOM, BRIGHAM YOUNG UNIVERSITY
 

Non si bloccano. Rallentano.

Quando la persona era positiva, i cani si comportavano normalmente — nessun miglioramento rispetto al gruppo di controllo, ma nessun problema neanche. Il premio lo trovavano.

Quando invece il comportamento era negativo — quello simulato- arrabbiato — i cani esitavano. Non si rifiutavano di muoversi, attenzione. Ci mettevano più tempo. Si avvicinavano alla zona indicata con una certa lentezza, come se stessero pesando ogni passo. Come se il messaggio interno fosse qualcosa del tipo: "Vado. Ma non sono del tutto sicuro di fidarmi di chi mi ha indicato quella direzione."

È una distinzione sottile ma importante. Non si parla di un animale che "obbedisce o non obbedisce". Si parla di un animale che calibra il proprio comportamento in base alla credibilità percepita della fonte — esattamente come fanno gli esseri umani quando ricevono un consiglio da qualcuno che sembra di cattivo umore o poco affidabile in quel momento.

Detto in modo diretto: quando si è arrabbiati, il cane non smette di ascoltare. Smette, almeno in parte, di credere. E questa è tutta un'altra cosa.

Perché dovrebbe sorprendere — e perché no

Da un lato, c'è qualcosa di ovvio in tutto questo. I cani vivono con noi da diecimila anni, forse di più. Se c'è una specie animale che ha avuto tutto il tempo e tutta la pressione evolutiva per imparare a leggere gli umani, quella è il cane domestico. Quelli bravi a captare i nostri stati d'animo avevano probabilmente più chance di sopravvivere, di essere mantenuti, di riprodursi. È coevoluzione, nel senso più letterale del termine.

Dall'altro, c'è ancora qualcosa che stupisce. Perché non si tratta di una reazione semplice — tipo scappare da qualcosa che spaventa. Si tratta di una valutazione più articolata: "Questa fonte di informazione è affidabile adesso?

Esiste un legame unico e speciale tra esseri umani e cani.
— PROF. ROSS FLOM
 

Cosa cambia, nella vita di tutti i giorni

Non si tratta di essere sempre zen. Non funziona così, e i cani probabilmente lo sanno meglio di noi — loro che vivono nel presente e non portano rancori da un giorno all'altro. Il punto non è mascherare le emozioni negative, ammesso che ci si riesca.Il punto è riconoscere che la relazione con un cane non è fatta solo di comandi e premi. C'è un sottofondo emotivo che lui legge in continuazione, e su cui costruisce le sue decisioni. Quando si è calmi e coerenti, si diventa per lui una bussola. Quando si è tesi o imprevedibili, quella bussola inizia a fare i capricci — e lui, intelligentemente, si muove con più cautela.

In un certo senso, i cani restituiscono una versione di noi stessi piuttosto onesta. E questa, forse, è la cosa più interessante di tutto lo studio.

Fonte: Ross Flom et al., "Does affective information influence domestic dogs' (Canis lupus familiaris) point-following behavior?", Animal Cognition (2015). DOI: 10.1007/s10071-015-0934-5 — Via Phys.org

Cani e bambini - bambini che corrono

Capita spesso di vedere bambini che, di fronte ad un cane, corrono urlando sul marciapiede.

Molti cani hanno un alto istinto predatorio e la corsa di un bambino ricorda molto quella di una preda. Inoltre l’urlo può essere interpretato dal cane come qualcosa di pericoloso.

E’ importante che i bambini, in presenza dell’animale, non gridino, non cordona, non agitino le mani, ma mantengano un atteggiamento rilassato, e se hanno qualcosa in mano non devono nasconderlo dietro la schiena.

E’ fondamentale insegnare al bambino a chiedere sempre al proprietario il permesso di accarezzare il cane. Come per gli adulti, anche per i bambini è un errore mettersi sempre sopra il cane “a cupola” mentre sarebbe meglio accucciarsi in modo da non coprirlo con il proprio corpo.

Ah.. la luna la luna

Considerando che la maggior parte degli animali, inclusi gli umani, sono costituiti per il 70% da acqua, ha senso che la luna possa avere un impatto sulla nostra fisiologia e psicologia. Da una ricerca italiana è risultato che il ciclo lunare ha un'influenza anche sui cani e potrebbe prevedere la prevalenza di maschi o femmine in una cucciolata.

I ricercatori hanno esaminato 150 cucciolate di Labrador Retriever (per un totale di 973 cuccioli), hanno considerato il giorno del concepimento ed hanno appurato che c'erano statisticamente più cuccioli maschi nelle cucciolate concepite durante la luna piena, rispetto alle cucciolate concepite durante la luna nuova.

Per le cucciolate concepite sotto la luna piena, c'erano il 62% di cuccioli maschi rispetto al 41% nelle cucciolate concepite durante la luna nuova.

Questi risultati indicano un effetto davvero forte del ciclo lunare sulla distribuzione dei sessi nelle cucciolate.

Alberghina D., Gioè M., Quartuccio M., Liotta L. (2021). The influence of lunar cycle at the time of conception on sex offspring distribution in dogs, Chronobiology International, DOI: 10.1080/07420528.2021.1933001

Dog challenge sui social network

Da diverso tempo spopolano su alcuni social network i video delle Dog Challenge che, tradotto, sono delle prove da far fare al proprio cane.

L’ultima che ho visto è stata quella del cibo immaginario: si fa il gesto di dare al cane un biscotto, ma tra le dita non si ha niente. Non una volta, ma più volte per vedere dopo quanto tempo il cane si accorge di restare a bocca asciutta.

Altra challenge è quella di chiamare il cane facendo finta di non vederlo e continuare a chiamarlo.

Un’altra ancora è fingere di piangere e di stare male e osservare il comportamento del cane.

Perché di amore, in questi video, ne ho visto poco, ma ho visto, invece, cani ingoiare aria continuando a fidarsi della “generosità” del proprietario e sperando di ricevere qualcosa.

Ho visto cani disorientati dall’essere chiamati e poi non visti (per loro la sensazione è stata di essere totalmente ignorati).

Ho visto cani che stavano amorevolmente vicino al proprietario che fingeva di piangere e di stare male.

Il cane è un essere che va rispettato e non portato a livelli più o meno alti di frustrazione tanto per fare un video che dovrebbe divertire, spero, poche persone.

Cani e bambini – bambini che camminano

Cani e bambini – bambini che camminano

Il cane è abituato a vedere gli uomini ben stabili e sarà sicuramente incuriosito dalla vista di un bambino che cammina incerto. Può essere che si avvicini per annusarlo perché non ha altro modo per conoscere le persone: è normale e non deve creare ansie. Attraverso l’olfatto il cane percepisce anche le sensazioni come la paura, quindi, è molto importante che il bambino non “odori” di paura.

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Animali e fuochi d’artificio

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Mi hanno chiesto una relazione tecnica sui danni che i fuochi d’artificio provocano sia agli animali domestici e selvatici sia all’ambiente.

Bisogna ricordare che il grave problema per gli animali e per l’ambiente non è ristretto solamente al momento dell’esplosione in aria, ma anche quando gli elementi componenti i fuochi pirotecnici ricadono a terra.

Magari non a tutti interessano gli animali che possono anche morire di paura e che scappando terrorizzati possono provocare incidenti stradali, ma ad alcuni, molto attenti a ciò che respiriamo, può interessare l’inquinamento spaventoso dovuto alle sostanze contenute nei fuochi d’artificio, che rilasciano un carico di PM10 otto volte superiore al valore limite.

Se avete due minuti leggete questo elenco e pensate se vale la pena di fare tanti danni all’ambiente per pochi minuti di colore.

BARIO: aggiunto ai fuochi d’artificio per produrre la colorazione verde e stabilizzare altri elementi volatili.

Se ingerito, l’assorbimento del bario è rapido, causando una grave ipocalcemia, vomito, diarrea, salivazione, ipertensione, aritmia cardiaca in poche ore dall’assunzione. I sintomi possono progredire in seguito evidenziando tremori, convulsioni, paralisi, midriasi, tachipnea, difficoltà respiratoria, shock cardiaco.

BERILIO: produce scintille bianche e, se inalato, molto dannoso. Può creare problemi citotossici, morte cellulare, polmoniti ed edemi polmonari.

CALCIO: l’aggiunta di questo elemento serve per ottenere il colore arancione. Produce vomito e diarrea.

FERRO: usato per la colorazione oro. Se ingerito ha un forte effetto corrosivo del tratto gastrointestinale dove possono manifestarsi gravi ulcere e irritazioni. Il fegato è l’organo maggiormente colpito, per cui una grossa ingestione di ferro può causare, oltre che depressione del sistema nervoso centrale, insufficienza epatica e in seguito morte.

MAGNESIO: utilizzato per creare scintille ed aumentare la brillantezza, se ingerito, causa problemi intestinali come diarrea. Se assorbito in grande quantità può causare ipotensione, paralisi, insufficienza respiratoria e cambiamenti in elettrocardiogramma.

FOSFORO: aggiunto per conferire luminosità. Può essere assorbito per via orale, dermatologica o inalatoria. Il fosforo contenuto nei fuochi d’artificio può causare gravi emorragie gastroenteriche, dolore addominale, debolezza muscolare, danni epatici e renali, collasso.

POTASSIO: crea il colore viola. Velocemente assorbito attraverso il tratto prossimale gastrointestinale, può causare ipotensione o ipertensione e diversi problemi al cuore fino all’arresto cardiaco.

STRONZIO: aggiunto per conferire brillantezza al colore rosso può provocare disturbi a livello gastrico.

ZOLFO: contenuto nelle polveri può creare vomito e diarrea. A livello del colon i batteri lo convertono in idrogeno solforato che causa atassia, aritmie, collasso, incoscienza, edema polmonare morte.

ZINCO: aggiunto per avere l’effetto fumo. È corrosivo e provoca vomito, diarrea e ulcere gastrointestinali. I metalli di zinco se ionizzati nello stomaco e assorbiti possono causare anemia emolitica e insufficienza renale.

Il cane teenager

Il cane teenager

Era un cuccioletto che vi vedeva come un Dio, ora sembra che tutto il mondo sia più importante di voi. Vi seguiva e sembrava non sopravvivere se non in vostra compagnia, ora non risponde più quando lo chiamate al parco.. Vi ritrovate in queste due semplici frasi ? Siete in piena fase adolescenziale, un periodo che accomuna tanto gli uomini quanto gli animali.

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